LA SCRITTURA DI COSTITUZIONE DI UN'IMPRESA INDIVIDUALE

L'APPORTO INIZIALE DA PARTE DELL'IMPRENDITORE INDIVIDUALE

NASCITA DELL'IMPRESA INDIVIDUALE

Un'azienda individuale nasce quando una persona decide di dar vita ad una nuova impresa.

Ovviamente l'azienda ha bisogno di mezzi finanziari da investire per acquistare i beni di cui essa ha bisogno. Una parte di tali mezzi viene sempre apportata dall'imprenditore e costituisce il patrimonio dell'impresa.

APPORTO DELL'IMPRENDITORE

L'apporto dell'imprenditore può essere:

  • un apporto in denaro;
  • un apporto di singoli beni;
  • un apporto misto.

APPORTO IN DENARO

L'apporto in denaro rappresenta il caso tipico.

L'imprenditore versa una somma di denaro nell'impresa. Si avrà, pertanto, una variazione finanziaria attiva da registrare in DARE del conto Cassa.

Tale variazione misura una variazione economica positiva da registrare in AVERE del conto Capitale netto.

Per la registrazione in Partita Doppia si veda Scritture contabili costituzione impresa individuale con apporto in denaro.

L'apporto potrebbe essere effettuato, anziché in denaro contante:

  • con un assegno;
  • con un versamento su c/c.

In entrambi i casi si avrebbe sempre:

  • una variazione finanziaria attiva da registrare in DARE, del conto Cassa assegni nel caso di versamenti in assegni, e nel conto Banca c/c nel caso del versamento sul conto c/c;
  • e una variazione economica positiva da registrare in AVERE del conto Capitale netto.

Per le registrazioni in Partita Doppia si vedano:


In tutte le ipotesi esaminate il valore del Capitale netto è misurato da un'entrata finanziaria.

APPORTO DI SINGOLI BENI

L'apporto effettuato dall'imprenditore potrebbe non essere in denaro, bensì in natura.

L'imprenditore, infatti, può apportare dei singoli beni come un fabbricato, un macchinario, un camion, un credito. Si parla, in questi casi, di apporti disgiunti.

Il bene apportato entra a far parte della contabilità aziendale in base al suo valore corrente o al suo costo di riproduzione.

In questi casi si ha:

  • una variazione economica positiva, da rilevare in AVERE, del conto Capitale netto;
  • una o più variazioni, da registrare in DARE dei conti accesi ai valori dei singoli beni apportati. Tali variazioni possono essere economiche negative se l'apporto riguarda un fabbricato, un macchinario (quindi un costo pluriennale), finanziarie positive nel caso, ad esempio, dell'apporto di un credito.

Chiaramente, in DARE, potremo avremo:

  • un solo conto se l'apporto riguarda un solo bene;
  • più conti se vengono apportati più beni.

Per la registrazione in Partita Doppia si veda Scritture contabili costituzione impresa individuale con apporto di beni disgiunti.

Nel caso di apporto in natura il valore del capitale netto dipende dal valore attribuito ai beni apportati: quindi non un valore certo ed oggettivo, ma dipende dalla valutazione relativa agli apporti ed è sempre, in una certa misura, soggettiva ed incerta.

 
 


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